|
Elenco Punti di Interesse
|
Titolo
|
Ferrara
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
Adagiata nella parte settentrionale della pingue pianura emiliana, a breve distanza dal Po, FERRARA è una città d’arte fra le più cospicue, con una prevalente impronta rinascimentale e con un ampio e compatto nucleo medievale. La città possiede due volti: quello legato alle sue radici medievali – caratterizzato da strade strette e tortuose, da case e chiese pittoresche, da angusti portici, da arcate che legano un edificio all’altro – e quello delineato dall’ampliamento urbanistico promosso alla fine del ‘400 dal duca Ercole I d’Este e realizzato dall’architetto Biagio Rossetti che fece di FERRARA – come scrive Jacob Burckhardt – ‘la prima città moderna d’Europa’. Il nome della città, le cui origini sono sconosciute, compare per la prima volta in un documento longobardo dell’anno 753. La città sorse, con funzioni militari e commerciali, presso la biforcazione dell’antico corso del Po nei due rami di Volano e di Primaro. Nel medioevo, dopo lunghe vicissitudini che l’avevano portata anche ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
ARGENTA
|
|
Città
|
ARGENTA
|
|
|
Le tracce più significative della storia di Argenta - dai primitivi insediamenti al di là del Reno alle mura che la cingevano fino al '600, dal porto fluviale alla Torre di Primaro - sono state spazzate via, nel corso dei secoli, da alluvioni, allagamenti, terremoti e guerre. L'ultimo evento bellico, in particolare, l'ha letteralmente rasa al suolo: sul piano architettonico ed urbanistico, quindi, la città rappresenta oggi il risultato di un'imponente e faticosa opera di ricostruzione che ha impegnato l'Amministrazione comunale e tutta la società civile per quasi due decenni, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. Uno sguardo superficiale può far pensare ad una città senza storia, ma la realtà non è questa: ce la raccontano gli antichi documenti rinvenuti in ogni angolo della penisola, quei pochi monumenti rimasti in piedi, i reperti archeologici ed i quadri che si possono ammirare, oggi, nel nuovo Museo civico. E, per quanto riguarda i tempi più vicini a noi, ce la raccon ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
BONDENO
|
|
Città
|
BONDENO
|
|
|
Il nome di Bondeno figura per la prima volta in un diploma del 749 quando il re longobardo Astolfo affidò al cugino Anselmo l’Abbazia di Nonantola e i possedimenti vicini. Sul significato del nome i pareri sono discordi secondo alcuni deriva dall’antica denominazione del Po (Bodincus) per altri proviene invece da Bondimacum o Bondicomacum, che nel linguaggio dei Liguri (antichi abitanti di queste zone) significa ‘senza fondo’; proprio in questa località si trovava infatti la maggiore profondità di una vasta depressione lacustre (Burana). Il territorio bondesano fu comunque abitato fin da tempi antichissimi e costituisce, nella provincia di FERRARA, uno dei primi insediamenti umani di epoca protostorica e storica e l'unico caso di presenza umana continua. Due sono i fattori che hanno maggiormente contribuito, nel bene e nel male, allo stanziamento di varie popolazioni: le acque e la posizione di confine. Le prime costituirono una vera fonte di vita per gli antichi, rendendo possibile ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
CENTO
|
|
Città
|
CENTO
|
|
|
Cento, con il suo territorio centrale ed equidistante rispetto Bologna, Modena e FERRARA, ha senza alcun dubbio caratteristiche originali ed inconfondibili. Questo territorio nei secoli più bui del Medioevo venne invaso dalla palude ed una delle più importanti attività economiche divenne quella della pesca del gambero, che ancora oggi campeggia nello stemma del Comune di Cento. Questo territorio nel duecento venne concesso in enfiteusi ai suoi abitanti perchè lo bonificassero e lo coltivassero. Un forte spirito associativo favorì la nascita di un singolare istituto, tuttora vivo ed operante: la Partecipanza Agraria. Questa istituzione ridistribuisce, ogni vent'anni, le proprie terre fra i discendenti delle famiglie che costituirono nel XII secolo il nucleo iniziale della comunità centese, creando un fortissimo legame con questa terra, dove esiste una delle concentrazioni demografiche di zone agricole tra le più alte d'Europa. Nel 1502 il Papa Alessandro VI la sottrasse al dominio del V ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
CODIGORO
|
|
Città
|
CODIGORO
|
|
|
E' una piccola valle salmastra di 70 ettari sottratti alla bonifica di valle Gaffaro. E' delimitata alle estremità da due antichi casoni di valle, costruzioni tipiche adibite, un tempo, a deposito di strumenti per la pesca. Il primo casone, chiamato Canneviè, risale alle fine del Settecento ed è ora sede di un albergo-ristorante. La struttura si compone di un complesso centrale a tre piani con camino aggettante all'esterno, in stile veneziano. A fianco sorgono una barchessa, per immagazzinare materiali, e due tabarre per il ricovero delle barche. Il secondo, Porticino, risale almeno al XVI secolo, come attesta l'inventario dei beni di Alfonso II d'Este, ed è stato recentemente restaurato ed adibito a ristorante. Dal punto di vista naturalistico l'oasi rappresenta un biotopo davvero unico: data la scarsa profondità della valle, la flora è formata prevalentemente da limonium, scirpeti, giuncheti e canneti (Canneviè significa appunto valle di canne). Nelle poche zone non allagate, la veg ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
COMACCHIO
|
|
Città
|
COMACCHIO
|
|
|
La storia di Comacchio è legata all'evoluzione morfologica ed idrografica del territorio ed al progressivo avanzamento della linea costiera, dovuto agli apporti alluvionali del Po: questi fattori hanno profondamente influenzato la connotazione del paese. I primi insediamenti, non autoctoni, risalgono al VI sec. a. C., quando si stabilì una popolazione etrusca, fondando la città di Spina. All'epoca Comacchio non esisteva ancora e la linea di costa era a soli 3 km. Le forti influenze greche, dovute a contatti commerciali via mare, hanno fatto riscoprire numerosi manufatti ellenici, oltre che etruschi: ritenere Comacchio una diretta discendente della città greco-etrusca è tanto suggestivo, quanto leggendario. Dopo il declino di Spina nel III sec a. C., non ci sono testimonianze di abitati, fino all'età tardo-romana, alla quale risalgono alcune ville riscoperte nelle valli bonificate. Recentemente è stata rinvenuta a Valle Ponti un'imbarcazione romana, la Fortuna ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
MESOLA
|
|
Città
|
MESOLA
|
|
|
Lo stesso toponimo di Mesola, ‘media insula’, indica come l'origine e lo sviluppo di questo territorio siano legati al delicato equilibrio tra terra e acqua. Se si esclude una zona più antica al di là dei primitivi allineamenti litoranei, ancor oggi leggibili nelle Dune di Messenzatica di epoca romana, il resto del territorio, condizionato dagli umori del Po e del mare, non costituì un insediamento stabile per la popolazione. Furono gli Estensi, Signori di FERRARA, ad attuare una valorizzazione di questi luoghi costruendovi il grande complesso architettonico del Castello (1583) e intraprendendo opere di bonifica. Purtroppo questo illuminato progetto si perde insieme alla fortuna della Casa d'Este. Inizia per Mesola un lungo e tormentato periodo. Alla morte di Alfonso II, senza eredi maschi, gli estensi devono lasciare FERRARA e il ducato ritorna allo stato della Chiesa. Il Castello e il Boscone di Mesola rimangono però di proprietà privata di Cesare d'Este duca di Modena fino al 1771, ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
VOGHIERA
|
|
Città
|
VOGHIERA
|
|
|
Le origini accertate di vita in questo territorio si spingono sino a 2500 anni or sono, come è testimoniato dai frammenti ceramici etruschi rinvenuti nei pressi dell' ex Consorzio Agrario di Voghiera nel 1954 (una parte di questi materiali è esposta presso il museo di Belriguardo). L' area dei ritrovamenti è situata a ridosso paleoalveo dell' antico ramo principale del Po che ai Trigaboli (oggi Codrea) si era appena biforcato nel ramo chiamato Olana (Volano), che si spingeva a Nord, mentre il Padoa (Po) era il ramo di Spina, nei pressi della cui foce si sviluppò il famoso porto greco-etrusco, sbocco a mare dell' Etruria Padana. In età romana quindi i due vici di Voghiera e Voghenza si fronteggiavano sulle sponde del grande fiume, separati dalla grande isola che oggi è identificabile nel parco Massari-Mazzoni. La dislocazione topografica, la progressiva scomparsa di Spina ed i dossi parafluviali che caratterizzavano il territorio, furono i fattori che portarono alla fortuna di Voghenza ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
GORO
|
|
Città
|
GORO
|
|
|
La storia di Goro è inevitabilmente legata ai mutamenti ed alle vicende delle evoluzioni del Po di Goro e della parte più meridionale del Delta. Come Codigoro e Mezzogoro, anche Goro deriva da Gaurus, che era il vecchio ramo del Po di Goro, derivazione del Volano, che si spingeva verso nord rispetto all'attuale corso. L'abitato è sorto come centro doganale di confine, di importanza strategica per il suo porto commerciale ed inizialmente era un insieme di casoni da pesca, non in muratura, ma in canna, destinati alle attività ittiche e come rifugio. La storia dei goresi è caratterizzata dalla continua lotta per il mantenimento del territorio, contro l'impaludamento naturale, dovuto al fatto che l'area è completamente sotto il livello del mare. L'assetto del Delta Ferrarese nei pressi di Goro ha subito radicali mutamenti dal 1604 in poi, quando i Veneziani, temendo l'impaludamento della loro laguna, deviarono il corso del Po verso sud-est (taglio di Porto Viro): ancora oggi il fenomen ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
CATTEDRALE
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
Massimo monumento medievale della città, fra le più significative testimonianze dell’arte romanico-gotica.
|
|
Monumenti
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
MUSEO DEL DUOMO
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
(Visita: estate, ore 10-12 e 16-18; inverno, ore 10-12 e 15-17; chiuso lun). Intimamente legato alla Cattedrale, in quanto costituito da oggetti a questa appartenuti.
|
|
Monumenti
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
CASTELLO ESTENSE
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
(Visita: ore 9.30-17; chiuso lun) Simbolo della signoria dominante, scandito da quattro torrioni angolari e ravvivato all’interno da varie sale decorate, tra cui quelle dei ‘giochi’, quella dell’ ‘Aurora’ e l’elegante cappella di Renata di Francia.
|
|
Monumenti
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
CASA ROMEI
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
(Visita: ore 8.30-19; dom e lun, ore 8.30-14) Caratteristica abitazione signorile del sec. XV con l’interno abbellito da loggiati e dipinti.
|
|
Monumenti
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
PALAZZO SCHIFANOIA
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
Innalzato alla fine del ‘300 e trasformato nella seconda metà del sec. XV in luogo di delizia dagli Estensi, che sostavano a ‘schivar la noia’ nel salone dei ‘Mesi’ stupendamente affrescato dal Cossa e da Ercole de’ Roberti. Ospita IL MUSEO CIVICO (Visita: ore 9-19).
|
|
Monumenti
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
PALAZZO DI LUDOVICO IL MORO
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
Uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale, risalente alla fine del ‘400 e racchiudente uno splendido cortile con un doppio loggiato su colonne marmoree e stupende sale affrescate che oggi ospitano il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE o di Spina (Visita: mar-dom, ore 9-14) dove sono raccolti i preziosi reperti greco-etruschi della necropoli di Spina.
|
|
Monumenti
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
PALAZZINA DI MARFISA
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
(Visita: ore 9-13.30 e 15-18) Costruita nel 1559 come dimora di Marfisa d’Este e ammantata di preziose pitture.
|
|
Monumenti
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
PALAZZO DEI DIAMANTI
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
Di Biagio Rossetti, con la sua splendida fronte animata da oltre 12 mila bugne marmoree a punta di diamante. Ospita la PINACOTECA COMUNALE (Visita: ore 9-14; dom fino alle 13; chiusa lun).
|
|
Monumenti
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
ABBAZIA DI POMPOSA
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
Autentico esempio di arte romanica anteriore al Mille. Il complesso benedettino, di cui oggi rimangono la chiesa, il dormitorio, il refettorio ed il palazzo della Ragione, ospitò per lunghi secoli i monaci benedettini che ne fecero un importantissimo centro di cultura e spiritualità.
|
|
Monumenti
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
GRAN BOSCO DELLA MESOLA
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
Riserva naturale di oltre mille ettari, gestita dal Corpo Forestale dello Stato che ne permette l’accesso ai visitatori nei giorni di sabato, domenica e festivi, mentre le giornate di martedì e venerdì sono riservate al turismo scolastico o visite guidate, con il CASTELLO già residenza di caccia degli Este.
|
|
Monumenti
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
Ferrara da gustare
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
Il Ferrarese è in gran parte terra di agricoltura intensiva, e specialmente di cereali nelle terre del Delta, mentre intorno al capoluogo la campagna è diversificata tra arativi, frutteti e orti. Singolare realtà è quella dei vini Doc ‘Bosco Eliceo’, e in special modo il rosso da Uva d’Oro (locale denominazione della Fortana), maturata sui terreni sabbiosi del primo entroterra adriatico. Significativo è l’allevamento suino, che trova riscontro nella bandiera gastronomica di FERRARA, la salama da sugo, ma anche l’acquacoltura delle Valli di Comacchio, con l’anguilla protagonista in tavola. Quanto alla gastronomia il Ferrarese rappresenta un caso a sé nel pur vario panorama regionale. Il capoluogo ha piatti che fanno rivivere i fasti rinascimentali della corte estense, ma anche specialità derivate dalla comunità ebraica cittadina e piatti in cui si ritrovano elementi mantovani. La provincia oscilla invece tra le terre del Reno, affini alla tradizione bolognese, e le terre giovani del Po, ...
|
|
Città
/
Gastronomia
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
|
Punti di Interesse Correlati
|
Titolo
|
Ferrara
|
|
Città
|
Ferrara
|
|
|
Adagiata nella parte settentrionale della pingue pianura emiliana, a breve distanza dal Po, FERRARA è una città d’arte fra le più cospicue, con una prevalente impronta rinascimentale e con un ampio e compatto nucleo medievale. La città possiede due volti: quello legato alle sue radici medievali – caratterizzato da strade strette e tortuose, da case e chiese pittoresche, da angusti portici, da arcate che legano un edificio all’altro – e quello delineato dall’ampliamento urbanistico promosso alla fine del ‘400 dal duca Ercole I d’Este e realizzato dall’architetto Biagio Rossetti che fece di FERRARA – come scrive Jacob Burckhardt – ‘la prima città moderna d’Europa’. Il nome della città, le cui origini sono sconosciute, compare per la prima volta in un documento longobardo dell’anno 753. La città sorse, con funzioni militari e commerciali, presso la biforcazione dell’antico corso del Po nei due rami di Volano e di Primaro. Nel medioevo, dopo lunghe vicissitudini che l’avevano portata anche ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
Modena
|
|
Città
|
Modena
|
|
|
L’immenso oceano dell’orizzonte è interrotto, a ponente, soltanto dalle torri di Modena’: Stendhal rimira il paesaggio dalle colline sopra Bologna. Quanto alle torri, dal Palazzo Comunale si alza quella dell’Orologio, ma quasi la cancellano gli 86 metri della Ghirlandina, divenuta ormai simbolo della città. Proverbiale è la rivalità di Modena con la vicina Bologna. Una rivalità che in secoli lontani portò a fatti d’arme caratterizzati anche da episodi comici come quello della famosa secchia rapita, ma che produsse anche effetti positivi: per esempio l’Università che fu istituita, appunto per gareggiare con Bologna, già nel 1182, o la necessaria unione con la FERRARA degli Estensi che risale già al ‘300. Quando poi gli Este furono costretti a cedere FERRARA al Papato, Modena diventò la nuova capitale del Ducato (1598) e capitale rimase, tranne il periodo napoleonico, sino all’unità d’Italia. Oggi Modena continua a essere importante centro universitario e sede dell’Accademia Militare. Al ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
Rovigo
|
|
Città
|
Rovigo
|
|
|
Oscuri sono l'origine e il significato del nome "Rhodigium", menzionato per la prima volta in un documento ravennate del sec. IX, e altrettanto oscura è la nascita della località che fu certamente nel sec. X castello dei vescovi di Adria. L'allora temporaneo trasferimento della sede vescovile di Adria in un luogo fortificato contro le scorrerie ungare sembra aver contribuito alla formazione dell'abitato. La merlata torre Donà, una delle più alte torri medievali italiane, e una torre mozza, entrambe pendenti, sono quanto resta oggi del castello, costruito pare dal vescovo di Adria Paolo Cattaneo nel 920; sempre al tempo dei vescovi risale anche la torre di via Pighin che faceva parte della cinta muraria eretta dal vescovo Florio Cattaneo nel 1138. Poco più di mezzo secolo dopo, nel 1194, il duca di FERRARA Azzo VI d'Este prese possesso anche di Rovigo con il titolo di conte e da allora, salvo una parentesi padovana e una veneziana, Rovigo rimase estense sino al 1482 quando si diede defi ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
Venezia
|
|
Città
|
Venezia
|
|
|
Venezia non nasce dal nulla, non è miracolosamente sbocciata dal mare come era stato sostenuto dai suoi stessi cronisti. Recenti ricerche archeologiche hanno invece ormai accertato una continuità di insediamenti lagunari che risale all'età romana. Ed è comunemente accettato che l'invasione longobarda del sec. VI abbia costretto popolazioni della "Venetia", di parte cioè della X Regio augustea, a trovare rifugio nelle isolette della laguna. Furono terre sempre dipendenti da Bisanzio, sulle quali nè Longobardi nè Franchi riuscirono mai a mettere piede, governate prima dai tribuni marittimi, poi da un funzionario unico, il duca o doge, all'inizio di nomina imperiale, ma che già nel sec. VIII era eletto dall'assemblea popolare. Fu la condizione ambientale anomala in cui sorse Venezia a salvaguardarla da quelle aspre lotte che per tutto l'alto medioevo dilaniarono fra loro le città della terraferma. Qui non c'e un nucleo centrale che genera la crescita, ma un insieme di nuclei costituito da ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
5
|
1
]
|
|
|
|
Titolo
|
RIOLO TERME
|
|
Città
|
RIOLO TERME
|
|
|
Riolo Terme, la città d’acque che sorge nell’incantevole paesaggio della bassa valle del Senio, a una cinquantina di chilometri da Ravenna e Bologna, deve la sua vocazione alla presenza di fonti terapeutiche, conosciute già in epoca romana. Il Borgo di Riolo fu fondato in epoca altomedievale. Per la sua importanza militare, fu fortificato, nel XVI secolo, dalle famiglie dei Bolognesi e degli Sforza. I suoi imponenti bastioni, che Cesare Borgia - il Valentino ispiratore del Machiavelli - espugnò nel 1500, costituiscono uno splendido esempio di architettura militare del Rinascimento. Oltre alla fortezza, Riolo Terme possiede le attrattive di un nucleo medievale chiuso dalle vecchie mura e rimasto pressoché intatto, gli splendidi parchi, la tranquillità di un centro termale immerso nel verde dell’Appennino. Numerosi gli impianti sportivi, tra cui il campo da golf per prestazioni di alta qualità sportiva. Nello stabilimento termale fine secolo, tra il verde di piante secolari, si possono c ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
PIANORO
|
|
Città
|
PIANORO
|
|
|
Nell’Appennino a sud-est di Bologna, percorrendo la strada della Futa e passando per la frazione di Rastignano, troviamo Pianoro; un chilometro prima di Pianoro Vecchia - la borgata distrutta dalla guerra - è la Torre dei Lupari, quattrocentesca, un edificio con torre, loggetta e un mascherone da fontana. Il nuovo centro di Pianoro sorge tre chilometri oltre quello antico. In quest’ultimo è interessante visitare la Chiesa di S.Giacomo Maggiore. Si tratta di un edificio ristrutturato nel ‘700, unito a un ‘ospitale’ dei pellegrini di cui si ha notizia fin dal XII secolo. A 15 chilometri da Pianoro troviamo il Monte delle Formiche, un monte isolato, da cui si gode una bellissima vista e che deve il suo nome a un curioso fenomeno naturale: intorno all’8 settembre, giorno della festa della Madonna, sciami di formiche volanti raggiungono la vetta fin dentro la chiesa e qui muoiono. E’ tradizione che gli insetti vengano accolti, benedetti e dispensati ai fedeli: la credenza popolare vuole che ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
PIEVE DI CENTO
|
|
Città
|
PIEVE DI CENTO
|
|
|
Nella pianura a ovest di Bologna troviamo Pieve di Cento, la gemella bolognese della dirimpettaia ferrarese Cento. Detta ‘la piccola Bologna’ per la presenza di antichi portici in legno catramato, la località è oggi ricca di industrie ma il suo centro storico, piacevolmente ben conservato, ha un aspetto caratterizzato dalle architetture settecentesche con numerosi scorci medioevali o rinascimentali. Oltre alla Rocca (oggi Museo Civico) edificata nel 1387 da Antonio di Vincenzo divenuto poi l’architetto di San Petronio a Bologna, Pieve di Cento è ricca di monumenti storici tra i quali spiccano la Chiesa Collegiata di S.Maria Maggiore; nell’abside si trova la celebratissima Pala dell’Assunta, opera giovanile di Guido Reni. La Pinacoteca Comunale e le antiche Porte restaurate sono altri luoghi culturali da non perdere. Un salto oltre il Reno e si è a Cento, patria del celebre pittore detto Guercino. Da qui, dopo aver visitato la Rocca e la Pinacoteca, potete prendere la strada per FERRARA ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
ARGENTA
|
|
Città
|
ARGENTA
|
|
|
Le tracce più significative della storia di Argenta - dai primitivi insediamenti al di là del Reno alle mura che la cingevano fino al '600, dal porto fluviale alla Torre di Primaro - sono state spazzate via, nel corso dei secoli, da alluvioni, allagamenti, terremoti e guerre. L'ultimo evento bellico, in particolare, l'ha letteralmente rasa al suolo: sul piano architettonico ed urbanistico, quindi, la città rappresenta oggi il risultato di un'imponente e faticosa opera di ricostruzione che ha impegnato l'Amministrazione comunale e tutta la società civile per quasi due decenni, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. Uno sguardo superficiale può far pensare ad una città senza storia, ma la realtà non è questa: ce la raccontano gli antichi documenti rinvenuti in ogni angolo della penisola, quei pochi monumenti rimasti in piedi, i reperti archeologici ed i quadri che si possono ammirare, oggi, nel nuovo Museo civico. E, per quanto riguarda i tempi più vicini a noi, ce la raccon ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
BONDENO
|
|
Città
|
BONDENO
|
|
|
Il nome di Bondeno figura per la prima volta in un diploma del 749 quando il re longobardo Astolfo affidò al cugino Anselmo l’Abbazia di Nonantola e i possedimenti vicini. Sul significato del nome i pareri sono discordi secondo alcuni deriva dall’antica denominazione del Po (Bodincus) per altri proviene invece da Bondimacum o Bondicomacum, che nel linguaggio dei Liguri (antichi abitanti di queste zone) significa ‘senza fondo’; proprio in questa località si trovava infatti la maggiore profondità di una vasta depressione lacustre (Burana). Il territorio bondesano fu comunque abitato fin da tempi antichissimi e costituisce, nella provincia di FERRARA, uno dei primi insediamenti umani di epoca protostorica e storica e l'unico caso di presenza umana continua. Due sono i fattori che hanno maggiormente contribuito, nel bene e nel male, allo stanziamento di varie popolazioni: le acque e la posizione di confine. Le prime costituirono una vera fonte di vita per gli antichi, rendendo possibile ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
CENTO
|
|
Città
|
CENTO
|
|
|
Cento, con il suo territorio centrale ed equidistante rispetto Bologna, Modena e FERRARA, ha senza alcun dubbio caratteristiche originali ed inconfondibili. Questo territorio nei secoli più bui del Medioevo venne invaso dalla palude ed una delle più importanti attività economiche divenne quella della pesca del gambero, che ancora oggi campeggia nello stemma del Comune di Cento. Questo territorio nel duecento venne concesso in enfiteusi ai suoi abitanti perchè lo bonificassero e lo coltivassero. Un forte spirito associativo favorì la nascita di un singolare istituto, tuttora vivo ed operante: la Partecipanza Agraria. Questa istituzione ridistribuisce, ogni vent'anni, le proprie terre fra i discendenti delle famiglie che costituirono nel XII secolo il nucleo iniziale della comunità centese, creando un fortissimo legame con questa terra, dove esiste una delle concentrazioni demografiche di zone agricole tra le più alte d'Europa. Nel 1502 il Papa Alessandro VI la sottrasse al dominio del V ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
CODIGORO
|
|
Città
|
CODIGORO
|
|
|
E' una piccola valle salmastra di 70 ettari sottratti alla bonifica di valle Gaffaro. E' delimitata alle estremità da due antichi casoni di valle, costruzioni tipiche adibite, un tempo, a deposito di strumenti per la pesca. Il primo casone, chiamato Canneviè, risale alle fine del Settecento ed è ora sede di un albergo-ristorante. La struttura si compone di un complesso centrale a tre piani con camino aggettante all'esterno, in stile veneziano. A fianco sorgono una barchessa, per immagazzinare materiali, e due tabarre per il ricovero delle barche. Il secondo, Porticino, risale almeno al XVI secolo, come attesta l'inventario dei beni di Alfonso II d'Este, ed è stato recentemente restaurato ed adibito a ristorante. Dal punto di vista naturalistico l'oasi rappresenta un biotopo davvero unico: data la scarsa profondità della valle, la flora è formata prevalentemente da limonium, scirpeti, giuncheti e canneti (Canneviè significa appunto valle di canne). Nelle poche zone non allagate, la veg ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
COMACCHIO
|
|
Città
|
COMACCHIO
|
|
|
La storia di Comacchio è legata all'evoluzione morfologica ed idrografica del territorio ed al progressivo avanzamento della linea costiera, dovuto agli apporti alluvionali del Po: questi fattori hanno profondamente influenzato la connotazione del paese. I primi insediamenti, non autoctoni, risalgono al VI sec. a. C., quando si stabilì una popolazione etrusca, fondando la città di Spina. All'epoca Comacchio non esisteva ancora e la linea di costa era a soli 3 km. Le forti influenze greche, dovute a contatti commerciali via mare, hanno fatto riscoprire numerosi manufatti ellenici, oltre che etruschi: ritenere Comacchio una diretta discendente della città greco-etrusca è tanto suggestivo, quanto leggendario. Dopo il declino di Spina nel III sec a. C., non ci sono testimonianze di abitati, fino all'età tardo-romana, alla quale risalgono alcune ville riscoperte nelle valli bonificate. Recentemente è stata rinvenuta a Valle Ponti un'imbarcazione romana, la Fortuna ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
MESOLA
|
|
Città
|
MESOLA
|
|
|
Lo stesso toponimo di Mesola, ‘media insula’, indica come l'origine e lo sviluppo di questo territorio siano legati al delicato equilibrio tra terra e acqua. Se si esclude una zona più antica al di là dei primitivi allineamenti litoranei, ancor oggi leggibili nelle Dune di Messenzatica di epoca romana, il resto del territorio, condizionato dagli umori del Po e del mare, non costituì un insediamento stabile per la popolazione. Furono gli Estensi, Signori di FERRARA, ad attuare una valorizzazione di questi luoghi costruendovi il grande complesso architettonico del Castello (1583) e intraprendendo opere di bonifica. Purtroppo questo illuminato progetto si perde insieme alla fortuna della Casa d'Este. Inizia per Mesola un lungo e tormentato periodo. Alla morte di Alfonso II, senza eredi maschi, gli estensi devono lasciare FERRARA e il ducato ritorna allo stato della Chiesa. Il Castello e il Boscone di Mesola rimangono però di proprietà privata di Cesare d'Este duca di Modena fino al 1771, ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
VOGHIERA
|
|
Città
|
VOGHIERA
|
|
|
Le origini accertate di vita in questo territorio si spingono sino a 2500 anni or sono, come è testimoniato dai frammenti ceramici etruschi rinvenuti nei pressi dell' ex Consorzio Agrario di Voghiera nel 1954 (una parte di questi materiali è esposta presso il museo di Belriguardo). L' area dei ritrovamenti è situata a ridosso paleoalveo dell' antico ramo principale del Po che ai Trigaboli (oggi Codrea) si era appena biforcato nel ramo chiamato Olana (Volano), che si spingeva a Nord, mentre il Padoa (Po) era il ramo di Spina, nei pressi della cui foce si sviluppò il famoso porto greco-etrusco, sbocco a mare dell' Etruria Padana. In età romana quindi i due vici di Voghiera e Voghenza si fronteggiavano sulle sponde del grande fiume, separati dalla grande isola che oggi è identificabile nel parco Massari-Mazzoni. La dislocazione topografica, la progressiva scomparsa di Spina ed i dossi parafluviali che caratterizzavano il territorio, furono i fattori che portarono alla fortuna di Voghenza ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
FANANO
|
|
Città
|
FANANO
|
|
|
La storia del paese è scritta nelle numerose borgate di pastori e agricoltori, negli oratori, nelle Maestà devozionali, nelle case padronali e nei ruderi dei castelli presenti in tutto il territorio, legando le vicende e la tipica architettura locale al suggestivo ambiente naturale. La terra di Fanano venne conquistata agli indomabili Liguri Friniati dai Romani nel 176 a.C., in seguito alla battaglia dello Scoltenna; essi la resero così disponibile alla colonizzazione, come si deduce dall'origine di molti toponimi prediali, tra cui il nome stesso del paese. La tradizione suggerisce la presenza di S.Colombano nella zona di Fanano all'inizio del VII secolo, quando il monaco fondò, prima del celebre cenobio di Bobbio (Piacenza), un insediamento di cui oggi sopravvive una chiesa a lui dedicata. Il secolo VIII fu il più significativo per il paese, quando la montagna modenese divenne zona di confine tra i Longobardi e l'Esarcato di Bisanzio. Nel 749 S. Anselmo ottenne la donazione di qu ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
FINALE EMILIA
|
|
Città
|
FINALE EMILIA
|
|
|
Il territorio di Finale Emilia rappresenta l’ultimo lembo della ‘Bassa’ provincia di Modena, confinante con le province di FERRARA e di Bologna. Posto a 15 metri sul livello del mare, comprende le frazioni di Massa Finalese, Reno Finalese, Casumaro, Casoni e Canaletto. Mentre nella campagna sono emerse testimonianze dell’età del bronzo e di epoca romana, Finale Emilia come borgo nasce soltanto intorno al mille (le prime notizie storiche risalgono al 1009, e sono riportate in un documento nonantolano che testimonia l’esistenza in Finale di un castrum). Terra di confine, Finale fu fortificata dai modenesi nel 1213 e nel 1306. Nel XIII°secolo, il fiume Panaro viene fatto passare attraverso la città e Finale diviene importante luogo strategico per il controllo della navigazione fluviale sia commerciale che militare. La presenza di una via d’acqua , che collegava Modena a FERRARA e al mare, favorì lo sviluppo del paese, sede anche dei mulini ducali. Dal XV° secolo divenne u ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
CAVRIAGO
|
|
Città
|
CAVRIAGO
|
|
|
Cavriago: sembra che il nome del paese derivi dal latino CURVUS AGER, alludendo al territorio collinare su cui si estende. Un'altra ipotesi riconduce il toponimo alla parola latina CUPRUM, rame, forse per indicare il luogo dove cominciano le ‘terre rosse’ o ‘color del rame’. Sta di fatto che la prima menzione del paese compare in una carta del 1° dicembre 996 dell'Archivio Capitolare di Parma, là dove la Contessa Rolenda, figlia illegittima di Ugo Re d'Italia, dona il Castello e la Cappella di ‘Corviaco’ a un certo Paulone, ‘uomo libero e suo fedele’. Questo cortigiano diventa così il primo Signore di Cavriago, ed è probabilmente il capostipite della famiglia Bovini o Bruini, che dominerà il paese per oltre quattro secoli, non senza feroci lotte politiche e militari, considerata la delicata posizione strategica del Castello di Cavriago, situato esattamente tra i possedimenti di Parma e di Reggio. Mentre guerre e carestie si succedono a invasioni di cavallette e pestilenze, dive ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
CASTELNUOVO GARFAGNANA
|
|
Città
|
CASTELNUOVO GARFAGNANA
|
|
|
Alla confluenza della Turrite Secca con il Serchio – dove uno sbarramento crea un lago artificiale si trova il capoluogo Castelnuovo Garfagnana. Il paese è contraddistinto dai molti ponti e dalla bella Rocca dove soggiornò l’Ariosto in qualità di governatore degli Estensi. Desideroso di rientrare a FERRARA, dove l’attendeva la fiorentina Alessandra Benucci, l’Ariosto visse i tre anni in questi luoghi come una tortura. Definì la regione ‘… terra si lupi dei briganti’, e non a torto: la Garfagnana attirava le mire dei predoni e degli avventurieri che battevano le vie di collegamento tra nord e sud d’Italia e i garfagnini stessi erano spesso rispettosi nei confronti dell’autorità centrale. Uomini, armi, denari, un sistema di fortificazioni più efficienti, venivano regolarmente richiesti dall’Ariosto e altrettanto regolarmente gli venivano rifiutati dal Duca d’Este. Le prime notizie di Castelnuovo risalgono all’età longobarda: la fortezza che sorge sul colle di San Nicolao era nota con ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
GORO
|
|
Città
|
GORO
|
|
|
La storia di Goro è inevitabilmente legata ai mutamenti ed alle vicende delle evoluzioni del Po di Goro e della parte più meridionale del Delta. Come Codigoro e Mezzogoro, anche Goro deriva da Gaurus, che era il vecchio ramo del Po di Goro, derivazione del Volano, che si spingeva verso nord rispetto all'attuale corso. L'abitato è sorto come centro doganale di confine, di importanza strategica per il suo porto commerciale ed inizialmente era un insieme di casoni da pesca, non in muratura, ma in canna, destinati alle attività ittiche e come rifugio. La storia dei goresi è caratterizzata dalla continua lotta per il mantenimento del territorio, contro l'impaludamento naturale, dovuto al fatto che l'area è completamente sotto il livello del mare. L'assetto del Delta Ferrarese nei pressi di Goro ha subito radicali mutamenti dal 1604 in poi, quando i Veneziani, temendo l'impaludamento della loro laguna, deviarono il corso del Po verso sud-est (taglio di Porto Viro): ancora oggi il fenomen ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|
Titolo
|
FERRARA DI MONTE BALDO
|
|
Città
|
FERRARA DI MONTE BALDO
|
|
|
FERRARA di Monte Baldo, in una conca verdissima e riposante nel cuore del Baldo, è da decenni mèta di un tranquillo turismo estivo, mentre d’inverno si scia sulle piste innevate. SANTUARIO MADONNA DELLA CORONA – Località Spiazzi: Si trova a metà della parete verticale rocciosa del Monte Baldo, a 700 m. di altitudine, scavata completamente nella roccia viva che scende a picco per 400 metri. Le pareti di sinistra e l’abside sono costituite dalla roccia stessa. Il santuario è dedicato alla Madonna Addolorata, ma viene chiamato “della Corona” per la forma delle rocce che lo circondano. Il nucleo originario risale alla prima metà del XVI secolo per ospitare la statua di pietra che rappresenta la Pietà e che ancora è venerata nel santuario. Nel 1625 la chiesa fu ampliata e divenne la navata centrale di una costruzione più grande. Inoltre furono predisposti i sentieri e la scala che conducono al Santuario. Ampliamenti furono poi effettuati nel 1899, quando furono rifatti la facciat ...
|
|
Città
/
Generale
|
[
-
|
0
]
|
|
|
|