| Titolo | CODIGORO |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | CODIGORO |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | Ferrara |
| Nome Alternativo | |
| Email | |
| Recapiti | |
| Url | |
| Data Inizio | |
| Data Fine | |
| Ricorrenza | |
| Orari | |
| Costi | |
| Link | |
| Documenti | |
| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA2 |
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E' una piccola valle salmastra di 70 ettari sottratti alla bonifica di valle Gaffaro. E' delimitata alle estremità da due antichi casoni di valle, costruzioni tipiche adibite, un tempo, a deposito di strumenti per la pesca. Il primo casone, chiamato Canneviè, risale alle fine del Settecento ed è ora sede di un albergo-ristorante. La struttura si compone di un complesso centrale a tre piani con camino aggettante all'esterno, in stile veneziano. A fianco sorgono una barchessa, per immagazzinare materiali, e due tabarre per il ricovero delle barche. Il secondo, Porticino, risale almeno al XVI secolo, come attesta l'inventario dei beni di Alfonso II d'Este, ed è stato recentemente restaurato ed adibito a ristorante. Dal punto di vista naturalistico l'oasi rappresenta un biotopo davvero unico: data la scarsa profondità della valle, la flora è formata prevalentemente da limonium, scirpeti, giuncheti e canneti (Canneviè significa appunto valle di canne). Nelle poche zone non allagate, la vegetazione è costituita da lecci, filliree e tamerici. La fauna che abita questa zona è quella tipica delle zone umide: l'avifauna è caratterizzata da martin pescatori, basettini, usignoli di fiume, migliarini di palude, aironi (rosso, bianco maggiore e cenerino), il tarabusino e il cannareccione, che qui nidificano. Svernanti sono molte anatre e rallidi, fra cui folaghe, tuffetti e gallinelle d'acqua. Cefalidi ed anguille sono le specie più numerose tra la fauna ittica. Valle Canneviè è percorribile in bicicletta e a piedi, mediante percorsi attrezzati per birdwatching, provvisti di capanni e torri di avvistamento. E' una piccola valle salmastra di 70 ettari sottratti alla bonifica di valle Gaffaro. E' delimitata alle estremità da due antichi casoni di valle, costruzioni tipiche adibite, un tempo, a deposito di strumenti per la pesca. Il primo casone, chiamato Canneviè, risale alle fine del Settecento ed è ora sede di un albergo-ristorante. La struttura si compone di un complesso centrale a tre piani con camino aggettante all'esterno, in stile veneziano. A fianco sorgono una barchessa, per immagazzinare materiali, e due tabarre per il ricovero delle barche. Il secondo, Porticino, risale almeno al XVI secolo, come attesta l'inventario dei beni di Alfonso II d'Este, ed è stato recentemente restaurato ed adibito a ristorante. Dal punto di vista naturalistico l'oasi rappresenta un biotopo davvero unico: data la scarsa profondità della valle, la flora è formata prevalentemente da limonium, scirpeti, giuncheti e canneti (Canneviè significa appunto valle di canne). Nelle poche zone non allagate, la vegetazione è costituita da lecci, filliree e tamerici. La fauna che abita questa zona è quella tipica delle zone umide: l'avifauna è caratterizzata da martin pescatori, basettini, usignoli di fiume, migliarini di palude, aironi (rosso, bianco maggiore e cenerino), il tarabusino e il cannareccione, che qui nidificano. Svernanti sono molte anatre e rallidi, fra cui folaghe, tuffetti e gallinelle d'acqua. Cefalidi ed anguille sono le specie più numerose tra la fauna ittica. Valle Canneviè è percorribile in bicicletta e a piedi, mediante percorsi attrezzati per birdwatching, provvisti di capanni e torri di avvistamento.
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